Amor mio ti salverò,
io sì, ti salverò
dalle angosce della torre
e poi ti bacerò.
Si direbbe che son santo
se non gioco mai alla guerra,
tengo sempre al cuor le lame
come piante nella serra.

Solo ultimamente, coraggiosamente,
solo ultimamente, coraggiosamente…
…ho comprato l’armatura
e i suoni dell’inverno scintillano al chiaror di luna,
catapulte, arieti e merli
e sette le mie note per i tuoi tormenti.

Ti ricordo nell’autunno,
generata dalle brezze,
sotto l’albero incantato le tue foglie eran carezze.
Sulla sponda del torrente, luccicante per natura,
il tuo volto al sol rapito addolciva le mie mura.

Solo ultimamente, coraggiosamente,
solo ultimamente, coraggiosamente…
…ho comprato l’armatura
e i suoni dell’inverno scintillano al chiaror di luna,
catapulte, arieti e merli
e sette le mie note per i tuoi tormenti.

Amor mio che m’hai svegliato,
amor mio che m’hai salvato
con un bacio levatoio
sulle insidie del fossato,
questo mondo è assai violento,
è violento per natura,
c’è da prendere accortezze,
procurarsi un’armatura.

Ed ultimamente, coraggiosamente,
ultimamente, coraggiosamente…
…ho comprato l’armatura
e i suoni dell’inverno scintillano al chiaror di luna,
catapulte, arieti e merli
e sette le mie note finché ti addormenti…

(Grazie a AC per questo testo)

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