Fiori d'arancio, chicchi di riso, cocco, polenta, baci di caffè.

Qui tra i monti del Cadore

oggi è un giorno un pò speciale,
gli invitati sono in tanti
e tre coppie a festeggiare.
In paese le notizia ha stupito anche il prete,
Tre figlie con la mano con un giovane africano!
Eran magri e spaventati quando qui sono arrivati,
quando qui sono arrivati,
Clandestini sulla nave,
poi il destino gli ha portati
dove il mare è un miraggio
e la neve invece e nera,
con magliette e infradito a scalare un sogno ardito.

Fiori d'arancio...

C'è chi vince il pregiudizio
e rincorre un pò d'amore
e chi storce pure il naso
e alle spalle va a colpire.
C'è chi dice " non so razzista ma ci tengo alla mia valle",
mentre mogli trascurate sogna valli mai toccate!
I confetti sono pronti mandorla e cioccolato,
ebano ed avorio insieme,
una promessa e un bacio.
brillano la fede
e il bouquet volan suol Piav,
i ragazzi col furgone han portato anche il salame!
Uomo nero la strada ti chiama, infradito e polsi del tuo cielo nero.
Fratello dalla pelle di tabarro è la paura che ti veste ad ogni ballo,
il ballo della gente che non sa dire niente,
il ballo di chi è povero ma diversamente da te che non sei di pelle uguale a noi, da te che non hai qui cresciuto i tuoi figli. Ci saranno corvi in volo sopra questi monti e confidano nei ponti, quindi adesso lancia il riso e balla!

Fiori....

Mamagranda, Mamafrica, bacia il forestiero...
Mamagranda, Mamaveneta bacia il forestiero.

(Grazie a Bella Ciao per questo testo)

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