(M.Menna P.Nanni)

Audaci rotte in vista dell'amore

ad assaggiare il brivido dell'infinito
lui la conosce appena da due ore
con un sorriso lei lo ha già rapito
e giura la sua lingua, sicuro che non mente
ma la mente la mente s'allontana
dal cuor dove si sa, l'amore sta
e già considera il sotto la sottana

La servitù riposa il giorno del Signore
tranne Fedele, domestico mastino
così lui l'aspetta in strada e se ne muore
delle sue cosce che attraversano il giardino
e sente il basso ventre bussargli nella testa
foresta di pensieri controversi
lei s'incammina per santificar la festa
lui si esalta che sian così diversi

Audaci rotte in vista dell'amore
ad assaggiare il brivido dell'infinito
lo conosceva appena da due ore
e già stava al centro del suo gioco preferito
lei fugge come lepre in un campo di grano
più la insegui più ti disorienti
lui canino fiuta e punta da lontano
anche incisivo e di solidi argomenti

Fedele ringhia però non può parlare:
fa il palo alle ore che la passione esalta
e le parole volano leggere
la bella esplora e implora a voce alta
“se pure il paradiso a qualcosa rassomiglia
è certo a questa specie di delizia”
nonostante una tirata meraviglia
che lui sia uno di plebe e lei patrizia

Audaci rotte in vista dell'amore
ad assaggiare il brivido dell'infinito
si diffonde nella stanza il buonumore
da una foto imbronciata del tradito
brav'uomo ed inatteso, Pio per sua natura
ora entra leccato da Fedele
ora sale e sta per prender la misura
consistente dell'inganno coniugale

E Pio di vista corta come di pensiero
stimava l'amor quale cosa seria
che spietato appare per intero
di miseria non è tempo più
E lei sorpresa in fallo fuor d'ogni mistero
saprebbe ma non può spiegare
Pio per davvero si sente mancare
un mancamento...
una mancanza...
e domani è un'altra giornata...!

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