Ora che l'orizzonte
è in fiamme
noi rincasiamo

serriamo in fretta le imposte
mettiamo in ordine i fogli
le provviste
i vestiti smessi dell'estate
in attesa dei barbari

le impronte lungo la strada
portano dritto al nostro giardino
non te l'ho detto
non te l'ho mai detto
nel sonno le tue braccia
sembrano ali stanche
in fuga dai barbari

lo so,
non era questo
il vino promesso
gli inviti
i fiori
le risate
ma stanotte
la notte
è una lama illuminata
che taglia il buio
e la paura
e punta avanti
dove tutto
riposa immacolato
e giusto
e nostro
e puro
prima dell'arrivo dei barbari

ora che la sera
accorcia le ombre
noi ci ritiriamo
e di fronte allo specchio
come spose
ci acconciamo
in onore dei barbari

(Grazie a Myu per questo testo)

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