Il Capitano mi chiamò dal letto
cercò a tentoni il guanto
“Prendi questi gradi” disse

“che do a te il comando”
“Comando di che cosa
qui siamo io e lei soltanto
gli altri sono morti
o chiusi in qualche campo”

“Lamenti sempre ti lamenti
non sai fare altro
se non è il crocifisso
è un altro tipo di disastro”
“Ma possa Cristo aver pietà
del suo misero cuore
che questi corpi bruciano
nel fuoco dell'onore”

“Ragazzo soffri ancora un poco
tutto è appena cominciato
ciò che rende triste un uomo
fa ridere un soldato”
“Mi spiace Capitano
troppo è il sangue e io devo andare
mi dica almeno se c'è un posto
decente dove stare”

“Non c'è nessuna strada
decente” mi ha risposto
“Ma se una donna chiama
allora quello è il posto”
“Non ho nessuna donna
né uno straccio di dolore
ho perso tutto per seguire
una stupida canzone”

“Ma se non sai portare
il tuo amore un po' più in alto
non sei quello che pensavo
e allora stammi accanto”
“Non può ordinarmi niente
né uccidi, né riposa
non so nemmeno per chi
ho combattuto, o per che cosa”


“Io sto con chi ha già perso
con chi viaggia al contrario
con chi fa due a dadi
con chi non ha un riparo
e ho letto mille libri
e la carta dei diritti
ti lascio la difesa
di tutti gli sconfitti”

Ora il Capitano è morto
sul suo viso un fazzoletto
ed i suoi gradi ho raccolto
e li ho attaccati al petto.

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