Album: Venga il regno

Io e questi altri idioti
nel recinto dei cani
siamo solo dei cani
e anche uomini umani
che si annusano il culo
e si mostrano i denti
io e questi altri pezzenti
nel recinto dei cani.
In quest'oasi di pace,
di merda e di fango,
di kebab e lattine
e di benzodiazepine.
Ma lo sai con chi abbai?
Lo sai chi hai davanti?

Porgimi il collo,
tieni il guinzaglio,
io ti voglio bene come un figlio.

Sono il Capo del Governo,
il Ministro del'Interno,
sono io il Padre eterno
nel recinto dell'Eden.
Io e questi altri nani
da giardino dei cani,
in un'ora indecisa
fra oggi e domani.
Ma sedendo e annusando
da questa panchina
la latrina del mondo
nel latrare dei cani.

Porgimi il collo,
tieni il guinzaglio,
io ti voglio bene come un figlio.

E per i tuoi occhi
belli e lontani,
venga il Regno e sia dei cani.

Per i tuoi occhi
belli e lontani,
venga il Regno e sia dei cani.


(Grazie a Maurizio per questo testo)

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