(V. De Scalzi/R. Fogli)
Un letto diverso,
una stanza bianca,
ho un po' mal di testa,
non ricordo più;
non so dove sono
o meglio non voglio,
fa niente.
Là sopra una foto
ci son due persone,
un uomo, una donna
non ci sono io;
qualcosa si muove,
si sente cantare
ho un certo imbarazzo,
non so cosa fare.
Si può esser felici
forse anche con poco,
due occhi di donna
che guardano qui
mi sento un po' strano,
mi guardo allo specchio,
il sole è già alto
mi sento felice con lei.

Poche parole lei,
una stanza bianca
mi trovo bene qui;
lei,
poche parole lei
una stanza bianca
mi trovo bene qui.

Sul tavolo grande
c'è già del caffè,
non ho mal di testa
ho bisogno di lei.
C'è aria di nuovo,
c'è aria di festa
qui intorno.
Lei era diversa,
io l'ho vista bene
non so se era buio
e se forse pioveva;
diversa dagli altri,
diversa da tutto
non so che le ho detto
e se ho detto qualcosa.
Lei qui, qui vicina
io bevo il caffè
ormai le parole
non servono più
con poche promesse
che credo sincere,
con poche promesse,
ma forse più vere
con lei.

Poche parole lei
una stanza bianca
mi trovo bene qui;
lei ,
poche parole lei
una stanza bianca
mi trovo bene qui.

Poche parole lei
una stanza bianca
mi trovo bene qui;
poche parole lei
una stanza bianca
mi trovo bene qui;
poche parole lei
una stanza bianca
mi trovo bene qui.

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