Album: Il quinto escremento

Signore e signori,
come sempre qui con voi,
Sirvano ar piano bar.


A Piazza dell'Esedra
c'è 'n fontanone,
ce sò sei donne nude a pecorone.
In mezzo ce sta 'n 'omo ardito
che je funge da marito,
cor pesce in mano
je annaffia a tutte quante er deretano.

Questo sistema ci ha generati,
siamo già tanti, una tribù,
siamo dovunque, avvelenati,
la nostra vittima sei tu.
Siamo la stirpe dei paraculi,
di chi ti frega e non lo sai,
con mille facce siam tutti uguali,
le chiappe non ti salverai.

Siamo i burocrati più cani,
ti ostacoliamo ovunque vai.
E siamo i vigili infami,
stasera quante multe avrai.
Siamo quei preti depravati,
scopiamo molto più di te.
Siamo evasori incensurati,
paga le tasse anche per me. -Bravo, bravo!-

Non protestare tanto poi
non cambierà un cazzo,
questa schifezza tu lo sai
va già avanti da un pezzo,
quindi abbozza e stai zitto.

La merda non muore mai,
siamo gli eterni cazzi tuoi,
nessuno ci fermerà, lo schifo continuerà.
La merda non muore mai,
ti inculeremo ovunque vai,
i governi passano ma noi siamo sempre qua.

Siamo i politici ladroni,
rubiamo anche a chi non ha.
Siamo chi sfrutta i più cojoni,
schiavi della pubblicità.
Siamo tutti raccomandati,
corrotti, senza dignità.
I discografici de merda,
il prezzo non si abbasserà.

E abuseremo sempre se
tu abbozzerai,
non ti sei chiesto mai il perché
della fogna in cui stai,
tanto meglio per noi.

La merda non muore mai,
siamo gli eterni cazzi tuoi,
nessuno ci fermerà, lo schifo continuerà.
La merda non muore mai,
ti inculeremo ovunque vai,
i governi passano ma noi siamo sempre qua.

La merda non muore mai,
se niente cambia cazzi tuoi,
la melma in cui stai a affondà l'abbiamo creata noi.
La merda non muore mai,
semmai se tu che schiopperai
perché in quest'Italia qua la merda sempre vincerà.

(Grazie a Gex per questo testo)

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