Hai mai provato a scollegarti da ogni rete
con la sola connessione dei tuoi occhi e della pelle.
Con il tuo istinto a farti da navigatore

e un suono basso dentro al petto
a ricordarti che ci sei.
Hai mai provato a calcolare
tutto il tempo che hai perduto
e a simulare i desideri che non provi.
Ma te lo immagini il volume insopportabile,
la somma di ogni grido che non hai sfogato mai.
Io che non riesco a dirti è colpa mia e mi nascondo dentro,
ma cosa vuoi che sia.
Non è vero che l'amore cambia il mondo,
quell'amore che non ha cambiato neanche te,
legata ad un'ancora che ti trattiene giù e ad un altro sogno che ti tira in alto,
non ti accorgi che ti stai spezzando?
Hai mai pensato che se la tua vita non ti riconosce
forse è solo perchè non ti ha visto ancora.
E fanno comodo destini e coincidenze quando non vuoi confessare
una paura scomoda.
Ma innamorarsi di quel che è andato via
è un trucco per tenersi,
un'ultima bugia.
Non è vero che l'amore cambia il mondo,
quell'amore che non ha cambiato neanche me,
legato ad un guinzaglio che mi tiene qui e a quell'idea di un viaggio in mare aperto,
quanto tempo manca al mio rimpianto?
Portiamo in giro solitudini
che si avvicinano senza toccarsi mai.
Che modo sciocco di arrendersi sprecare vita annullandosi,
aspettando che l'amore cambi il mondo.
Ma se questo mio bisogno che ho di viverti dal profondo sta scavando un varco,
sono io che adesso sto cambiando e intorno cambia il mondo.

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