(A. Pagliuca - A. Tagliapietra)

Un giorno lontano il profeta colpì la roccia

l'acqua piu fresca dal nulla ne scaturì
il sole si nascose, dal cielo scese il pane
e ritornò la quiete fra la gente

Un altro mistero si aggiunge ai miei perché

Oggi si scava il sogno sulla rovente sabbia
e il fiume sudore disseta radici nuove
fugge il miraggio e un paradiso già si rivela
i1 fiore d'arancio profuma così il deserto

Occhi che fissano il vuoto rimpiangono
figli lontani dispersi nelle città

Nella mia terra i vecchi ulivi stanno pregando
stringono in pugno collane di perle nere
la frutta dorata che il sole dona come rugiada
semina rabbia nei fossi sacrificata.

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